
ASSOCIAZIONE CULTURALE
ATELIER YAONDE
V I T O C A R T A D A L L A F O T O G R A F I A
A L L A P I T T U R A D I G I T A L E
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Sia chiaro: quando si comincia con la fotografia poi fotografi si resta tutta la vita. Nel titolo abbiamo soltanto voluto indicare due estremi della narrazione visiva entro i quali è possibile scorgere le tracce del personalissimo percorso artistico di Vito Carta.
Lo sforzo creativo sta nel fotografo, nell'uomo, che cerca di perforare l'apparenza e nel suo bisogno di relazionarsi con la realtà anche con l'urgenza delle proprie immagini interiori. Oggi, grazie alle tecnologie digitali, questo transfert si è reso possibile, e così il passo verso la contemporaneità del visibile con l'immaginario, del fuori con il dentro. Photoshop diventa altro che un sofisticato programma di ritocco; poi, che sia pittura o non lo sia, poco importa. Malgrado tutto oggi si respira aria di maggiore libertà, e tutte le strade si sono chiaramente aperte.
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Immagini dell'interiorità. Uno sguardo ai numerosi Landscape è sufficiente. Le immagini sono in bianco e nero, appena toccato da un colore ostile quasi che il giorno non volesse mai arrivare.
Si passa dalla finestra di un buio androne per arrivare alla nevrastenia urbana fatta da una miriade di dettagli sconnessi da ogni significato, alle persone-passanti del tempo, in una città, diciamo Milano, che sa sempre di inverno. Poi i Portaits, volti che raramente sembrano disposti a raccontare qualcosa di sé. Più spesso nascosti, chiusi e diffidenti. Spesso velati. E' qui che l'apparenza fotografica subisce il maggiore attacco. Come nella serie Women. Un po' Durer e un po' Christian Chad. Pittura, appunto
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Nato a Milano dove lavora. Esperienze nel campo fotografico Dal 1999 concentra la ricerca di evoluzione dell'immagine con tecniche miste.
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